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Tutti i dintorni Il borgo

Castell'Alfero

A quattro minuti d'auto, Castell'Alfero è il paese di riferimento per la passeggiata della sera: un borgo in collina raccolto intorno al castello dei conti Amico.

A 2 km da Casa del Miglio, quattro minuti d'auto
Giardini del castello di Castell'Alfero con palme, cedri, siepi di bosso e un viale lastricato accanto alla facciata in mattoni
Giardini del castello di Castell'Alfero, foto: Pmk58 · CC0 · Wikimedia Commons

Il castello domina piazza Castello dalla sommità del paese. Fu costruito intorno al 1290 dal libero Comune di Asti come presidio del suo territorio; nel 1640 lo acquistò Alessandro Amico e nel Settecento la famiglia lo trasformò in una residenza barocca, su un progetto attribuito a Benedetto Alfieri. Dal 1904 appartiene al Comune e ospita il municipio. Fra le sale aperte alle visite ci sono il Salone Rosso, con i suoi affreschi, e il Salone Verde, con il pavimento in ceramica di Vietri.

Nei sotterranei del castello si trova il museo etnografico 'L Ciär, con gli attrezzi della vita contadina e alcuni ambienti ricostruiti come la cucina, la camera da letto e l'aula di scuola, frutto di oltre trent'anni di raccolta da parte di alcuni appassionati del paese. Accanto al castello si aprono i giardini, con palme, cedri e una fontana, affacciati sulle colline. In paese nacque nel 1774 Giovan Battista De Rolandis, ricordato come uno degli ideatori del tricolore italiano, a cui il castello dedica una saletta.

Il territorio comunale comprende diverse frazioni. A Callianetto si trova il Ciabot 'd Gianduja, indicato dalla tradizione come luogo di nascita della maschera simbolo del Piemonte. In località Valle sorge la chiesa romanica della Madonna della Neve, del XII secolo, con affreschi quattrocenteschi; a Serra Perno c'è un giardino di rose antiche aperto in alcuni giorni dell'anno. Il calendario del paese segue le stagioni, dalla fiera ViviVerde del 25 aprile ai presepi di dicembre.

Consigli pratici

  • Le sale del castello si visitano soprattutto durante la rassegna Castelli Aperti, alcune domeniche fra maggio e ottobre, e in occasione degli eventi: conviene controllare il calendario sul sito del Comune.
  • Il museo etnografico 'L Ciär si visita in genere su appuntamento: meglio contattare il Comune qualche giorno prima.
  • Il centro si gira bene a piedi in un'ora: è una buona passeggiata per il tardo pomeriggio, magari il giorno dell'arrivo.
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