Facciata in mattoni rossi del Duomo di San Lorenzo ad Alba, con il rosone, i tre portali e i quattro pinnacoli, sotto un cielo azzurro
Duomo di San Lorenzo, Alba, foto: AlessioMela · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Alba sta in una conca sulla riva destra del Tanaro, a circa 170 metri, con le colline delle Langhe da una parte e quelle del Roero dall'altra. Ha poco meno di 31.000 abitanti e un centro storico raccolto, fatto per essere girato a piedi. Da Casa del Miglio sono 40,7 km, circa 35 minuti d'auto: si parte con calma dopo colazione e a metà mattina si è già in piazza.

La città delle cento torri

Nel Medioevo le famiglie nobili di Alba costruivano torri, e la città ne contava così tante da guadagnarsi il soprannome di «città dalle cento torri». Oggi ne restano poche in piedi a tutta altezza: molte sono state abbassate, altre inglobate nelle case.

Le meglio conservate stanno fra piazza Risorgimento e via Cavour. Dalla piazza del Duomo se ne vedono tre insieme, le torri Sineo, Bonino e Astesiano, ed è il colpo d'occhio che quasi tutti fotografano. Conviene poi perdersi nelle vie laterali con lo sguardo in alto: alcune torri mozzate spuntano appena sopra i tetti.

Il Duomo di San Lorenzo

La cattedrale che si vede oggi fu ricostruita fra il 1486 e il 1517 per volontà del vescovo Andrea Novelli, che aveva trovato la chiesa precedente in cattivo stato. È un gotico lombardo in mattoni rossi. La facciata, con il grande rosone, fu rifatta nell'Ottocento su progetto di Edoardo Arborio Mella, lo stesso architetto che restaurò il Duomo di Casale.

All'interno vale il tempo di una sosta il coro ligneo del 1512, opera di Bernardino da Fossano: 35 stalli intarsiati disposti a semicerchio su due file. Nel pavimento, alcune griglie trasparenti lasciano vedere le fondazioni più antiche, fra cui un fonte battesimale ottagonale del VI secolo.

Il municipio, San Domenico e la Maddalena

Sulla stessa piazza c'è il Palazzo comunale, costruito sopra resti romani: nella sala del consiglio sono esposti un dipinto su tavola di Macrino d'Alba, datato 1501, e un'opera attribuita a Mattia Preti. A pochi minuti a piedi, la chiesa di San Domenico è un gotico severo del Due o Trecento, restaurata alla fine degli anni Settanta e usata oggi per mostre e concerti.

Di tutt'altro umore è la chiesa della Maddalena, un barocco piemontese della metà del Settecento disegnato da Bernardo Antonio Vittone, con l'interno a pianta ellittica. Nell'ex convento accanto ha sede il Museo civico Federico Eusebio, archeologico e di scienze naturali, con oltre mille reperti.

Alba Pompeia, sotto il selciato

Sotto il centro medievale c'è la città romana, Alba Pompeia, che prese il nome dal console Gneo Pompeo Strabone. Le visite di Alba Sotterranea, accompagnate da un archeologo, scendono ogni volta in alcune tappe di un percorso cittadino di oltre trenta siti: strade lastricate, resti di templi, del teatro e delle mura, frammenti di mosaici. Si entra solo con la visita guidata, che di solito si conclude al Museo Eusebio, e date e prenotazioni si trovano sui canali ufficiali della città.

Via Maestra, Fenoglio e la porta delle Langhe

La spina dorsale del centro è via Vittorio Emanuele II, che tutti chiamano via Maestra: negozi, portoni, cortili da sbirciare, e il passeggio del sabato. Ad Alba è nato nel 1922 Beppe Fenoglio, lo scrittore della Resistenza. In I ventitré giorni della città di Alba raccontò la repubblica partigiana che resse la città dal 10 ottobre al 2 novembre 1944; per il suo ruolo nella Resistenza la città è decorata con la medaglia d'oro al valor militare.

In auto: il cuore del centro storico è in parte area pedonale e in parte zona a traffico limitato con varchi elettronici. La scelta più semplice è lasciare l'auto in uno dei parcheggi ai margini del centro.

Da Alba partono le strade per le colline del vino: in poco tempo si sale verso Barolo e La Morra, e con una giornata lunga si possono unire città e belvedere. In autunno, quando arriva la Fiera del Tartufo Bianco, il centro si riempie: chi cerca vie tranquille sceglie un giorno feriale, chi vuole l'atmosfera della fiera viene apposta nel fine settimana.

Le Langhe a portata d'auto

Casa del Miglio è nel Monferrato astigiano, ma Alba è a soli 35 minuti d'auto: una base tranquilla per alternare le giornate in città a quelle in collina, tornando la sera in piscina o in terrazza.