Tartufi bianchi d'Alba appoggiati su un panno in una cassetta di legno aperta
Tartufi bianchi d'Alba, foto: Kent Wang · CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons

Ogni autunno, quando nei boschi delle Langhe e del Roero comincia la stagione del tartufo bianco, Alba diventa il suo mercato. La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba è organizzata dall'Ente Fiera di Alba e di solito dura quasi due mesi, dall'inizio o dalla metà di ottobre fino ai primi di dicembre. Da Casa del Miglio Alba è a 40,7 km, circa 35 minuti d'auto: abbastanza vicina da andarci anche solo per un pomeriggio.

Come è nata

La storia comincia nel 1929, quando l'albergatore e ristoratore Giacomo Morra decise di mettere il tartufo al centro della tradizionale fiera autunnale di Alba. Dal 1933 la manifestazione si chiama Fiera del Tartufo. Morra aveva capito prima di altri che quel fungo sotterraneo e profumato poteva portare in città giornalisti e viaggiatori da mezzo mondo, e cominciò a regalarne esemplari scelti a personaggi celebri, da Winston Churchill a Harry Truman, da Marilyn Monroe ad Alfred Hitchcock. L'abitudine è rimasta: ogni edizione ha il suo «tartufo dell'anno», donato a una figura nota.

Il Mercato Mondiale del Tartufo Bianco

Il cuore della Fiera è il Mercato Mondiale, un'area espositiva nel centro storico dove si compra il tartufo direttamente dai trifolai, i cercatori, e dai commercianti autorizzati. Si entra con un biglietto, acquistabile anche online. Il mercato è sorvegliato da una Commissione Qualità, e fra i banchi si muovono i giudici del Centro Nazionale Studi Tartufo, a disposizione dei visitatori prima e dopo l'acquisto.

Chi non ha mai comprato un tartufo fa bene a farsi aiutare da loro. Un giudice aiuta a riconoscere un esemplare sano e ben profumato, e a capire quanto ne serve davvero. Anche senza comprare nulla, il giro fra i banchi vale il biglietto: il profumo si sente già all'ingresso.

Cucina, laboratori e museo

Intorno al mercato la Fiera costruisce un calendario fitto: cooking show con chef, cene a tema, degustazioni di vini delle Langhe e del Roero, laboratori del gusto in cui si impara ad assaggiare il tartufo con metodo, mostre e musica. In città c'è anche il Museo del Tartufo, il MUDET, con un biglietto a parte. Molti appuntamenti hanno posti limitati e si prenotano in anticipo.

Da controllare: calendario, biglietti e prenotazioni cambiano ogni anno e si trovano sul sito ufficiale della Fiera del Tartufo. Vanno controllati prima di partire, soprattutto per gli eventi a numero chiuso.

Il Palio degli asini e il folclore

La Fiera ha anche un lato goliardico. Il Palio degli asini nacque come presa in giro degli astigiani, che nel Medioevo avevano corso il loro palio a cavallo sotto le mura di Alba: gli albesi risposero con una corsa di asini. La manifestazione è ripresa dal 1967 e di solito si corre la prima domenica di ottobre, preceduta dalla sfilata in costume dei borghi cittadini. Fra la fine di settembre e ottobre i borghi animano la città anche con altre rievocazioni e feste di quartiere.

L'asta di Grinzane Cavour e qualche consiglio

All'inizio di novembre il castello di Grinzane Cavour, a pochi chilometri da Alba, ospita l'Asta mondiale del tartufo bianco d'Alba, un'asta benefica i cui proventi vanno a ospedali, ricerca medica e associazioni. Segue un calendario proprio, distinto da quello della Fiera, e racconta bene quanto questo tartufo sia diventato un simbolo.

Nei fine settimana della Fiera la città si riempie: conviene arrivare al mattino presto e verificare sul calendario ufficiale in quali giorni il mercato è aperto. Il centro di Alba è in parte zona pedonale, e l'auto si lascia ai margini. La giornata si completa con un giro in città, raccontato nell'articolo su Alba in un giorno, e chi vuole capire meglio cosa sta comprando trova la guida al tartufo bianco e nero.

Un autunno fra Alba e il Monferrato

Casa del Miglio è a 35 minuti d'auto da Alba: si passa la giornata fra i banchi del mercato e la sera si torna in appartamento, dove nel soggiorno di Giada c'è anche la stufa.