Nel Monferrato il vino si capisce meglio in cantina, ascoltando chi lo produce e guardando le vigne da cui arriva. Le occasioni non mancano, ma una visita ben riuscita parte da qualche accorgimento: sapere come si prenota, in che periodo andare, chi guida al ritorno e dove assaggiare più produttori in un solo posto quando il tempo è poco.
Come funziona una visita in cantina
Nella maggior parte dei casi la visita va prenotata. Nelle aziende più piccole chi accoglie gli ospiti può essere la stessa persona che lavora in vigna o in cantina, e presentarsi senza preavviso significa rischiare di trovare il cancello chiuso. Di solito la visita comprende un giro fra le vigne o nei locali di vinificazione, la cantina di affinamento e un assaggio di alcuni vini, a volte accompagnati da qualcosa da mangiare. Durata, contenuti e costo cambiano da un'azienda all'altra e vanno chiesti al momento della prenotazione.
Quando si scrive o si telefona conviene indicare il numero di persone, la lingua preferita, eventuali bambini al seguito e il tipo di esperienza che si cerca: una visita veloce con assaggio o un incontro più lungo con il produttore. Per gruppi numerosi è meglio muoversi con largo anticipo.
Quando andare
I giorni feriali sono in genere i più tranquilli, mentre nei fine settimana di primavera e d'autunno le richieste aumentano. Fra settembre e ottobre, durante la vendemmia, le aziende sono nel pieno del lavoro: alcune propongono proprio in quel periodo visite dedicate, altre preferiscono limitare le aperture. In ogni stagione è meglio puntare alla tarda mattinata o al pomeriggio e non programmare più di due o tre cantine nella stessa giornata.
Il Movimento Turismo del Vino organizza ogni anno alcuni appuntamenti nazionali in cui le cantine aderenti aprono le porte con programmi speciali:
- Cantine Aperte, di solito l'ultimo fine settimana di maggio.
- Calici di Stelle, fra la fine di luglio e la metà di agosto.
- Cantine Aperte in Vendemmia, dalla fine di agosto a ottobre.
- Cantine Aperte a Natale, nel mese di dicembre.
Le aziende partecipanti e i programmi cambiano ogni anno e si trovano sul sito del Movimento Turismo del Vino.
Enoteche regionali e botteghe del vino
Chi ha poco tempo o vuole farsi un'idea generale prima di scegliere le cantine può partire dalle enoteche regionali. In Piemonte sono quindici, riconosciute dalla Regione, e fra quelle legate al Monferrato e all'Astigiano ci sono l'Enoteca delle Colline Alfieri dell'Astigiano, l'Enoteca Regionale del Monferrato, l'Enoteca Regionale di Nizza Monferrato e l'Enoteca Regionale dell'Albugnano. Al loro interno si assaggia una selezione di vini DOC e DOCG del territorio e si possono acquistare piccole quantità di bottiglie; per acquisti più importanti si viene indirizzati alle aziende.
Accanto alle enoteche esistono le botteghe del vino e le cantine comunali, nate in molti paesi per raccogliere e far conoscere le etichette dei produttori locali. Sono un buon punto di partenza anche per farsi consigliare quali aziende visitare, in base ai vini che sono piaciuti di più.
Chi guida al ritorno
Le cantine sono sparse fra le colline e si raggiungono quasi sempre in auto. In Italia il limite di alcol nel sangue per chi guida è di 0,5 grammi per litro, e scende a zero per chi ha meno di 21 anni o la patente da meno di tre anni. Durante gli assaggi non finire il bicchiere o usare la sputacchiera è una pratica normale, prevista in ogni degustazione. Le soluzioni più semplici sono decidere in anticipo chi guida oppure affidarsi a un servizio di noleggio con conducente; la guida su come muoversi nel Monferrato aiuta a calcolare i tempi fra una tappa e l'altra.
Piccoli consigli pratici
- Arrivare puntuali: le visite sono organizzate a orario e un ritardo può accorciare la vostra o quella del gruppo successivo.
- Evitare profumi intensi, che disturbano la percezione degli aromi propri e altrui.
- D'estate non lasciare le bottiglie acquistate in un'auto al sole: meglio una borsa termica.
- Annotare i vini assaggiati, per ritrovarli una volta tornati a casa.
Per scegliere cosa assaggiare, oltre a Barbera e Grignolino vale la pena cercare i vini rari dell'Astigiano, prodotti a pochi chilometri da Casa del Miglio. E chi vuole vedere un modo antico di conservare il vino può visitare gli infernot del Monferrato.
Dopo la cantina, la terrazza
Le colline del Ruchè e del Grignolino sono a pochi minuti da Casa del Miglio: si rientra presto, si apre una bottiglia sulla terrazza privata e la cena si prepara in appartamento.