Il Monferrato astigiano visto dal sellino è un saliscendi continuo. Ogni paese sta in cima alla sua collina, e per passare da uno all'altro si scende in una valle di campi e boschetti, poi si risale fra le vigne. Le distanze sono piccole: da Casa del Miglio Calliano e Portacomaro sono a poco più di 5 km di strada, Penango a 8, Castagnole Monferrato a 11,5, Montemagno a 13. Basta unire tre o quattro paesi per costruire un anello di mezza giornata.
Che terreno aspettarsi
Le salite sono brevi ma spesso ripide, e si ripetono. Chi arriva dalla pianura le sente dopo il terzo strappo, non al primo. Le strade sono provinciali e comunali strette, che attraversano i centri abitati e spesso non hanno banchina. Fuori dall'asfalto c'è una rete fitta di strade di campagna e sterrati fra i filari, adatti a mountain bike e gravel.
In vendemmia, fra settembre e ottobre, sulle strade girano trattori e rimorchi carichi d'uva, e a volte l'asfalto davanti alle cascine è sporco di terra: si rallenta e si lascia passare.
E-bike, bici da strada o mountain bike
L'e-bike è la scelta più semplice per chi non pedala spesso o per un gruppo con allenamenti diversi: spiana gli strappi e permette di fermarsi nei paesi senza arrivare sfiniti. Conviene però pianificare l'anello in base all'autonomia della batteria, perché i dislivelli la consumano più in fretta di quanto si pensi.
La bici da strada rende al meglio sulle provinciali che collegano i crinali, con discese veloci e qualche curva da affrontare con prudenza. Mountain bike e gravel aprono invece gli sterrati e i tratti nei boschi, dove le auto sono rare e si sente solo il rumore delle ruote sulla ghiaia.
Un percorso ufficiale che passa da Castell'Alfero
L'Ente Turismo Langhe Monferrato Roero pubblica i Cammini delle Alte Colline Ombrose e delle Colline Chiare, un anello in tredici tappe pensato anche per i cicloturisti. Tocca Frinco, Chiusano d'Asti, Soglio, Corsione, Tonco, Alfiano Natta, Moncalvo, Grana, Casorzo, Viarigi, Scurzolengo, Calliano e Castell'Alfero.
Due tappe toccano proprio il paese di casa. La dodicesima arriva da Calliano lungo campi e stradine e risale fino a piazza Castello, con i giardini affacciati sulle colline. La tredicesima parte da piazza Mazzini, scende verso la valle, passa accanto alla pieve romanica della Madonna della Neve e arriva a Frinco su strade di campagna e un vecchio sterrato. Per ogni tappa ci sono la descrizione e la traccia GPX sul sito dell'Ente Turismo.
Le stagioni giuste
La primavera è il momento migliore: temperature miti, campi verdi, vigne che germogliano. Settembre e ottobre sono altrettanto belli, con la luce bassa e i colori della vendemmia. In estate si pedala presto, all'alba o quasi, e si rientra prima delle ore calde con le borracce piene; il pomeriggio è per la piscina. L'inverno porta nebbia e giornate corte, ma anche mattine limpide e fredde che hanno un loro fascino, purché si esca con luci e abbigliamento visibile.
Sicurezza e buone abitudini
Sulle provinciali si sta in fila indiana, con luci anteriori e posteriori anche di giorno, e casco sempre. Le discese sono spesso a curve cieche: si scende con margine, perché dietro la curva può esserci un trattore fermo. Le vigne sono proprietà private e vanno attraversate solo sulle strade, mai fra i filari.
Per l'abbigliamento a strati e le scarpe giuste c'è la guida su cosa mettere in valigia, e per scegliere il periodo dell'anno c'è quella sulla primavera nel Monferrato.
Si parte dalla porta di casa
Da Casa del Miglio le colline di Calliano e Portacomaro sono a pochi chilometri, e due tappe dei Cammini passano da Castell'Alfero. Al ritorno, la piscina in giardino è il modo migliore per sciogliere le gambe.